INTRODUZIONE
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Processi formativi, esigenze formative e nuclei fondanti delle discipline I processi formativi sono estremamente complessi. Semplificando al massimo e focalizzando l'attenzione esclusivamente sugli aspetti cognitivi, ritengo che si possa affermare che essi coinvolgono, in una rete di rapporti, tre entità: 1. il mondo esterno alla scuola, con l'insieme delle attività produttive, della ricerca scientifica e tecnologica, delle attività creative e professionali delle 'agenzie' decisionali, formative ed informative; 2. la scuola, con l'insieme delle discipline che vi vengono insegnate; 3. lo studente, rappresentabile come un acquisition device che riceve certi input, li rielabora e produce certi output. La rete di rapporti è schematizzata come segue: a) la scuola è influenzata dal mondo e, in qualche misura, lo influenza; b) gli input che lo studente riceve non provengono soltanto dalla cuola ma anche dal mondo; c) lo studente influenza il mondo, soprattutto al momento della sua uscita dalla scuola, ed influenza anche le scuole, soprattutto nel momento della sua permanenza in essa. Secondo il concetto di formazione accennato in precedenza, il processo formativo scolastico deve produrre nello studente, essenzialmente, abilità di problem solving, capacità di apprendimento, capacità di aggiornamento. (...) *1"
Dopo l'incontro con la Professoressa Burchianti sono emersi quelli che sono i principali problemi degli studenti, relativi ai primi due anni dell'insegnamento del latino.
MEMORIZZAZIONE
La memorizzazione è sempre difficile, soprattutto durante il primo anno, le nozioni da ricordare sono infatti molte, declinazioni, coniugazioni, complementi, per non parlare poi del lessico. Gli studenti partono con un bagaglio di preconoscenze nullo o comunque scarso, essendo il Latino una lingua morta non hanno il vantaggio di memorizzare termini e regole facendo conversazione, come avviene invece per le altre lingue; si trovano di fronte a costruzioni grammaticali molto diverse da quelle dell'italiano ed a lessemi simili a quelli Italiani che però spesso non corrispondono per significato.
ANALISI
L'analisi logica e del periodo è un altro problema, forse il più importante da risolvere, come detto prima infatti le costruzioni morfosintattiche latine hanno una costruzione differente da quella italiana, e se i ragazzi non riescono ad analizzare correttamente il periodo, se non riescono a trovare le giuste corrispondenze, i rapporti di dipendenza e le concordanze tra le parti delle frasi, le possibilità/probabilità d'errore crescono vertiginosamente.
RAGIONAMENTO GUIDATO
Sembra spesso che gli studenti comprendano bene le regole grammaticali loro spiegate dall'insegnante, ma di fronte ad un testo da tradurre, non riescono ad applicarle correttamente, non riconoscono le parti del testo (aggettivi, avverbi e sostantivi vengono spesso confusi), si lasciano ingannare dai "falsi amici" e non applicano meccanismi di controllo efficienti durante lo svolgimento dell'attività di traduzione, mettendo in evidenza una grande predisposizione alla conferma guidati da un "sembra che torni". Durante le interrogazioni infatti, dove il ragionamento è maggiormente guidato dall'insegnante e dove gli studenti stessi riflettono maggiomente prima di "aprire bocca", i ragazzi riescono ad applicare più facilmente le regole grammaticali studiate e di conseguenza a tradurre correttamente.
MODELLO ATTESO (dall'insegnante) PER LA FINE DELL'ANNO
L'obiettivo delle lezioni di latino svolte nel biennio è sostanzialmente quello di preparare gli studenti ad affrontare la letteratura che verà loro proposta al triennio. Gli studenti quindi dovrebbero essere in grado alla fine dei due anni di orientarsi all'interno della versione:
-sviluppare/adottare un metodo che gli permetta di analizzare correttamente i periodi e tutte le sue parti
-comprendere e riconoscere i rapporti di dipendenza e ciò che li regola
-acquisire un lessico appropriato che gli permetta un'autonomia maggiore nella lettura e nella comprensione di brani di letteratura
Vista la situazione presentata, gli scopi di questo lavoro riguarderanno sia la morfosintassi che il lessico.
FRASE OBIETTIVO
L'obiettivo della ricerca è quello di creare attività didattiche facilmente utilizzabili da insegnanti di latino per aiutare gli studenti a interiorizzare le conoscenze-competenze acquisite ed a utilizzare in maniera adeguata gli strumenti linguistici messi loro a disposizione.
STATO DELL'ARTE: ANALISI DELLA DIDATTICA
Prima di procedere all'analisi degli errori, si è resa necessaria una ricerca riguardante i metodi didattici che normalmente vengono utilizzati per l'insegnamento del latino. Questa ricerca si è divisa in due parti, la ricerca di risorse on-line fruibili sia dallo studente che , soprattutto, dall'insegnante, ed una seconda parte inerente alle risorse cartacee riguardanti i vari metodi di didattica latina*. -> FONTI ON-LINE
-www.latinovivo.com -> AudioLat: Corso di latino da ascoltare (lezioni audio di latino per tutti, principianti e non: morfologia, sintassi, metodo semplificato di traduzione)
-http://web.ltt.it/www-latino/ -> morfosintassi e grammatica (teoria ed esercizi)
-http://www.studenti.it/materie/latino/grammatica/index.php ->morfosintassi e grammatica (teoria ed esercizi)
-http-//www.atuttascuola.it/scuola/latino/unita_didattica_interrogative.htm ->Schema di una unità didattica di lingua latina
-http-//www.iwn.it/vecchiosito/a98n03/pennacchietti.htm.rtf "
Conoscere la letteratura latina con il computer -> Hyperlatino offre, da un lato, vari strumenti per uno studio integrato degli autori latini, dall’altro propone un metodo fondato su un approccio globale che, sfruttando le possibilità delle tecniche interattive proprie dell’ipertesto, induce lo studente a prendere consapevolezza della complessità e dell’interdipendenza dei dati culturali, insegnando a riconoscere le relazioni che legano tra loro i vari elementi coinvolti nell’apprendimento di questa disciplina. In particolare Hyperlatino offre: 1) lettura metrica di tutti i testi poetici latini presentati; 2) note ai testi suddivise per tipologia (note storico-culturali; note grammaticali, note stilistiche...), per favorire un apprendimento più consapevole dei vari livelli delle annotazioni; 3) legami diretti (hotwords) con schede di argomento storico, grammaticale, retorico, mitologico, letterario...; 4) cartine per ubicare correttamente i toponimi incontrati; 5) iconografia commentata ad illustrazione dei contesti storico-culturali."-http://it.geocities.com/marconoce/Latinodidattica.html-> didattica del latino: il metodo diretto "
L'ipotesi è dunque quella di introdurre il latino vivo nella scuola superiore affiancandolo allo studio "tradizionale" della morfologia e della sintassi opportunamente snellito in alcune parti o addirittura approfondito in altre." "Ai ragazzi propongo in lettura brevi e semplici brani di vario genere (raccontini, dialoghi, fumetti); seguono alcune domande sul testo in latino cui devono rispondere in latino. Di qui si passa all'acquisizione di termini, sintagmi, strutture. Si può quindi proporre la stesura scritta di lettere, brevi dialoghi, pensieri... Un momento piuttosto interessante è l'analisi dei "neologismi" che aiuta a sviluppare competenze lessicali in modo talvolta divertente. Utilissimo può essere poi il ricorso a internet: vi si trovano lessici neolatini, eserciziari, addirittura opere letterarie moderne tradotte in latino, nonché i Nuntii Latini, il programma di notizie in lingua latina della radio di stato finlandese. " -http://www.vivariumnovum.it/Latino.htm -> corso di latino scritto interamente in latino (teoria ed esercizi)
->FONTI CARTACEE
Modello Tesnière (funzionalismo)
Distinzione tra parole "piene" e parole "vuote" (sostantivi verbi aggettivi avverbi - preposizioni congiunzioni) (funzione semantica / strumento grammaticale) La frase semplice si struttura con : verbo attanti e circostanti: -il verbo esprime il processo -gli attanti sono coloro che partecipano al processo -i circostanti esprimono appunto le circostanze il numero di attanti che il verbo può legare a se ne determina la valenza ( da 1 a 3: mono- bi- tri-valenti) -per giunzione (giuntivi) o per traslazione (traslativi) la frase può "complicarsi" -la giunzione unisce nodi della stessa natura (attanti con attanti circostanti con circostanti)
Modello Happ-Tesnière
Happ distingue in due categorie gli elementi della frase: complementi (richiesti dalla valenza del verbo) e libere asserzioni complementi C1 soggetto C2 l'oggetto al Genitivo C3 l'oggetto al dativo C4 l'oggetto all' accusativo C5 l'oggetto all' ablativo C6 l'oggetto preposizionale C7 il complemento circostanziale (alla posizione C4 può corrispondere a vari impletivi (riempitivi) per esempio sostantivo o pronome in accusativo, accusativo più infinito etc. ) Secondo Happ una moderna sintassi dovrebbe stabilire: a)l'inventario dei comlementi e delle libere assersioni b)le combinatorie sintagmetiche c)le scelte paradigmatiche per ogni posizione d)le correlazioni tra b) e c) Didattica Breve del Latino Si cerca un modello che: -consenta il risparmio del tempo -permetta un accesso diretto e concreto, attraverso i testi, ad un patrimonio di civiltà, cultura e pensiero -tenga conto dello sviluppo cognitivo dello studente (buone capacità di astrazione e potenzialità di pensiero deduttivo) -sappia integrarsi nel quadro dell'educazione linguistica Un modello deve essere formativo perchè il latino rafforza l'oggettivazione delle strutture linguistiche sostenendo processi astrattivi, e promuove la capacità di riflessione linguistico- teorica, il latino serve a far cogliere i rapporti tra la formalizzazione e l'uso concreto della lingua e favorisce la creazione di un pensiero critico. Gli obiettivi dell' apprendimento possono essere così sintetizzati: -comprendere e tradurre un testo latino -individuare le relazioni esistenti tra i vari elementi linguistici -individuare i rapporti tra il latino e le lingue neolatine -individuare nei testi elementi che esprimano la civiltà e la cultura laina -attualizzare i testi Gli elementi più significativi risultano i seguenti: -programmi collegati con i docenti di latino italiano e lingua straniera -gradualità dell'approccio -centralità del testo -traduzione come analisi e comprensione -rendere lo studente autonomo
-Metodo Integrato [riassunto] (Conferenza del professor Angelo Diotti)
Metodo che si basa su 7 fasi da reiterare per ogni "nuovo argomento", particolarmente adatto per il biennio per quanto riguarda l'impostazione grammaticale , meno per quanto riguarda lo studio dei "classici" argomento che normalmente viene affrontato durante il triennio. 1 LINGUA norma grammaticale 2 LESSICO a maggiore frequenza 3 ESERCITAZIONI che attivino il lessico a maggiore frequenza 4 TEORIA trattazione argomento di civiltà 5 LESSICO del campo semantico dell'argomento di civiltà 6 ESPANSIONE antologica 7 VERSIONE sul tema di civiltà-vita quotidiana
-Metodo Indiretto
Si parte dalla lingua madre per arrivare al latino esempio Soggetto -> risponde alla domanda chi? che cosa? è colui che fa l'azione o che la subisce, o a cui si attribuisce una condizione o una quaità es il sarto cuce, il libro è rovinato in latino va in Nominativo -> l'allodola canta alauda cantat
-Metodo Diretto
strategia della comprensione guidata da una scelta graduata di testi significativi latini
-Modello Martinet ( teoria dell'espansione)
idetifica un sintagma predicativo autonomo e di senso compiuto formato da un predicato che indica lo stato delle cose od un avvenimento e da un soggetto che designa un partecipante il soggetto è il portatore del messaggio, il predicato l'attualizzatore -ogni elemento che si aggiunge alla frase minima senza cambiare i legami che intercorrono tra soggetto e predicato è un'espansione
ANALISI DEI DATI DELLA RICERCA
Da questa ricerca sono emersi risultati molto contrastanti, in generale le risorse on-line non trattano direttamente di didattica, le risorse reperibili riguardano quasi esclusivamente la morfosintassi e la grammatica: presentano esercitazioni e test di auto-verifica, non introducendo niente di nuovo allo stato dell'arte. Sulla rete la didattica viene identificata non tanto con lo studio del "come insegnare il latino" quanto studio del latino stesso. Le fonti cartacce invece hanno permesso di avere uno schema piuttosto preciso sui vari modelli che sono stati proposti ed utilizzati per l'insegnamento della materia. Da quest' ultime infatti è possibile estrapolare una serie di regole e "consigli" che possono essere utili tanto agli insegnati quanto agli studenti. La maggior parte dei modelli analizzati consiglia innanzi tutto di trovare, e quindi fornire ai ragazzi, una serie di motivazioni per cui lo studio di una lingua morta possa essere loro utile. Le motivazioni infatti devono diventare degli stimoli per l'interesse dei ragazzi, facilitando loro così lo studio di una materia nuova e non semplice. La maggior parte degli studiosi vede innanzi tutto come un ottimo esercizio per l'elasticità mentale, tradurre bene un brano è infatti spesso equiparato alla corretta risoluzione di un problema di algebra; i meccanismi che si innescano durante le fasi di risoluzione di un problema sono infatti simili a quelle della traduzione. Il latino viene inoltre identificato con la cultura latina stessa, culla della civiltà moderna; una corretta comprensione non solo a livello morfosintattico-grammaticale, ma anche al livello culturale, rende sicuramente più semplice la riflessione e la comprensione di molte situazioni attuali. Analizzando i vari metodi proposti, si possono identificare di punti focali comuni alla maggior parte di essi, che effettivamente rappresentano dei passaggi fondamentali per lo studio e la comprensione del latino. Possono essere riassunti in tre passaggi fondamentali:
- decostruzione morfosintattica dei periodi
- analisi delle paricelle lessicali
- verifica costante
ANALISI DEGLI ERRORI
Dopo l'analisi delle risorse letterarie si è resa necessaria un'analisi degli errori degli studenti. Sono stati analizzate alcune verifiche per cercare di capire quali fossero le difficoltà ricorrenti dei ragazzi in modo da strutturare, nel migliore dei modi, delle attività da proporre agli studenti.
RISULTATI DELL' ANALISI
Gli errori sono perlopiù costanti, abbiamo azioni intenzionali ma sbagliate, discrepanze tra le intenzioni ed i risultati. Gli errori vengono commessi durante la fasi di analisi e di traduzione, manca un intervento tempestivo nel controllo attenzionale di azioni che ormai dovrebbero essere di routine; in generale la maggio parte degli errori si presentano perchè i ragazzi non pianificano l'esecuzione, non hanno metodi di verifica efficaci e non adottano un sistema di controllo valido/efficiente Gli errori si presentano in vari campi:
-Analisi del periodo
-Analisi logica
-Concordanze grammaticali
-Lessico
Gli errori di inattenzione si presentano come omissioni e confusioni percettive (i ragazzi spesso non analizzano a fondo le parole/strutture e si lasciano influenzare da false corrispondenze tra oggetti simili -> Pertissumus ad esemio viene tradotto come esperto e non espertissimo, non viene affatto considerato il suffisso -imus del superlativo // mitiores o cultores non vengono riconosciuti come comparativi ma come soggetto) Le eccezioni spesso non vengono riconosciute, alcune informazioni, come il tempo del verbo o l'identificazione del soggetto assumono un'importanza maggiore e non si da' abbastanza importanza alla concordanza tra verbo e complementi, soggetto e complementi . I ragazzi hanno la predisposizione alla conferma, se sembra che la frase torni in italiano, non controllano di aver effettivamente tradotto bene, spesso probabilmente non controllano nemmeno che la frase sia grammaticalmente corretta in italiano. ("
Gli animi dei galli al contrario più assidui che consueti, avendo reso i tranquilli e i coltori abitanti della provincia romana che costruì un modo di vivere umano. " oppure "
Contrariamente aveva restituito le anime dei galli più domiciliate dell'uso con gli abitanti delle province romane più dolci che lavorate e aveva." -> invece di: "
Al contrario la frequentazione piuttosto assidua con gli abitanti della provincia romana, aveva reso gli animi dei galli più colti e più colti e aveva determinato un modo di vita più civile"). Allo stesso modo spesso si fanno ingannare dai "falsi amici" , ovvero da quei lessemi latini che assomigliano a quelli italiani e che però non hanno lo stesso significato.
*1L.STUPAZZINI: I nuclei fondamentali dell'insegnamento di latino AUFIDUS n.35